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POETICA: RIVISTA INTERNAZIONALE DI POESIA - PUBBLICATA CON IL PATROCINIO DEL CENTRO MONDIALE DELLA POESIA E DELLA CULTURA 'GIACOMO LEOPARDI' DI RECANATI E DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI 'L'ORIENTALE'
Questa rivista si propone di pubblicare due fascicoli l'anno con caratteristiche diverse per i diversi periodi: uno di poesie anteriori al secolo decimonono e di problemi teorici, l'altro di poeti contemporanei nella lingua originale degli Autori. Iniziamo nell'ottobre 2002 con "inni vedici" tradotti in versi da Michele Kerbaker: prima edizione completa comprensiva di versioni inedite, a cura di Giovanni Pugliese Carratelli.
Nel 2003 pubblicheremo un fascicolo di autori contemporanei ed un altro sul linguaggio poetico. Testi in forma definitiva e suggerimenti vanno inviati al Professor Giorgio Amitrano. Direzione «Poetica». Università degli Studi di Napoli" L'Orientale", Piazza San Domenico Maggiore, 80134 Napoli Italia.
POETICA

Simbolo della rivista, il rilievo noto come 'L'apoteosi di Omero'.
Trovato nel secolo XVII a Bovillae sull'Appia antica e dal 1805 conservato al British Museum, è un ex voto di marmo dedicato da un poeta vincitore di uno degli (agones mousicoi - gare di poesia e musica) che abitualmente si tenevano nel corso di grandi feste cittadine. L'opera è firmata da uno scultore, Archelaos, nato a Priene nella lonia d'Asia, che ha lavorato tra il lI e il I secolo a.C. Nel piano inferiore la figura principale è Omero, seduto a sinistra su un tronco, tra Le figurazioni dell'Jliade e dell'Odissea; lo incoronano altre personificazioni (i cui nomi sono iscritti sul marmo): Oikumene (il Mondo abitato) e Chronos (il Tempo). Innanzi a lui si ha una scena di culto intorno a un'ara circolare, presso la quale un giovinetto (il Mito) si accinge a libare, mentre la Storia brucia grani di incenso. Da destra avanza la Poesia, che regge due faci ed è seguita dalla tragedia e dalla commedia, da un fanciullo (la Natura) e quattro donne (Virtù, Memoria, Fede, Saggezza). Nei due piani superiori son disposte le Muse: tra loro, nel primo ripiano, presso un omphalos, Apollo con una grande cetra; all'estremità destra, su un'alta base, la statua di un poeta, probabilmente il dedicante.
In alto, nella cuspide, Zeus, disteso sul fianco di un monte, guarda verso destra la madre delle Muse, Mnemosyne.



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