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Simbolo della rivista, il rilievo noto come 'L'apoteosi di Omero'.
Trovato nel secolo XVII a Bovillae sull'Appia antica e dal 1805 conservato al British Museum, è un ex voto di marmo dedicato da un poeta vincitore di uno degli (agones mousicoi - gare di poesia e musica) che abitualmente si tenevano nel corso di grandi feste cittadine. L'opera è firmata da uno scultore, Archelaos, nato a Priene nella lonia d'Asia, che ha lavorato tra il lI e il I secolo a.C. Nel piano inferiore la figura principale è Omero, seduto a sinistra su un tronco, tra Le figurazioni dell'Jliade e dell'Odissea; lo incoronano altre personificazioni (i cui nomi sono iscritti sul marmo): Oikumene (il Mondo abitato) e Chronos (il Tempo). Innanzi a lui si ha una scena di culto intorno a un'ara circolare, presso la quale un giovinetto (il Mito) si accinge a libare, mentre la Storia brucia grani di incenso. Da destra avanza la Poesia, che regge due faci ed è seguita dalla tragedia e dalla commedia, da un fanciullo (la Natura) e quattro donne (Virtù, Memoria, Fede, Saggezza). Nei due piani superiori son disposte le Muse: tra loro, nel primo ripiano, presso un omphalos, Apollo con una grande cetra; all'estremità destra, su un'alta base, la statua di un poeta, probabilmente il dedicante.
In alto, nella cuspide, Zeus, disteso sul fianco di un monte, guarda verso destra la madre delle Muse, Mnemosyne.
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